| La ricchezza mondiale è
arrivata a toccare nel 2006 la soglia dei centomila miliardi dollari, con una
crescita del 7.5% nell’ultimo anno. La ricchezza è concentrata per lo più in
Occidente (71% in Europa e USA), ma sono la Cina e il Brasile, seguiti da alcuni
Paesi dell’Europa dell’Est, come Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia
a far registrare i tassi di crescita più elevati. Tra i paesi con la più alta
percentuale di ricchi nella popolazione si contano gli Emirati Arabi a pari
merito con la Svizzera (6,1%), il Qatar (5.2%) ed il Kuwait (4.8%). L’ultimo
rapporto annuale pubblicato da Boston Consulting Group sul Global Wealth (“Human
Assets to Sustain Growth: Global Wealth 2007”), con dati raccolti in 62 paesi,
analizza la dinamica dei dati sopra citati e mette l’accento sul fattore umano e
sulla sua conoscenza delle esigenze del cliente come chiave di futuro sviluppo
per l’industria del Private Banking.
Grazie alla libera circolazione delle persone, oggigiorno si assiste sempre
più all'occupazione di spazi, storicamente appartenuti a soggetti cresciuti
all'interno della banche locali, da parte di professionisti con conoscenze di
economia aziendale e con forte propensione all'attività commerciale su scala
globale
Per il consulente a diretto contatto con la clientela internazionale, che è
chiamato a mettersi in evidenza laddove si creano opportunità di creazione di
ricchezza, assume primaria importanza non solo la conoscenza degli elementi di
vantaggio competitivo delle banche svizzere (“Swissness”), ma anche la
conoscenza delle caratteristiche finanziarie, legali, fiscali e culturali dei
paesi di provenienza dei clienti. Inoltre, per il mercato finanziario svizzero e
il Ticino in particolare, è altrettanto importante trovare la giusta
declinazione per le esigenze del mercato italiano, che da sempre riveste
un’importanza fondamentale e strategica per il sistema finanziario ticinese.
Sulla base di questa necessità di maggiore internazionalizzazione di chi
opera nell’ambito consulenziale e grazie alla maggiore attenzione che il Centro
di Studi Bancari rivolge alle singole professioni, questo percorso formativo,
della durata totale di 112 ore, intende trattare attività internazionali, e un
aggiornamento delle tematiche regolamentari intervenute nel mercato finanziario
italiano. Infatti, alla luce dell’entrata in vigore a livello nazionale della
MiFID (Markets in Financial Instruments Directive), si assiste ad un passo
importante verso la costruzione di un mercato finanziario integrato, efficace e
competitivo all’interno dell’Unione Europea. Questo corso, modulare anche per
ciò che attiene la scelta del mercato d’interesse, è stato quindi realizzato per
fornire alla nuova figura del consulente globale, il linguaggio e gli argomenti
necessari per “trasformare” in una logica di Private Banking svizzero, le
ricchezze e le loro forme di realizzazione individuate nel mercato storicamente
di riferimento e in quelli alle nuove frontiere.
|