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La prossima edizione si terrà nel 2011. Per informazioni:
Laura Manghera |
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La gamma degli investimenti alternativi è ampia: comprende gli hedge funds, il private equity e il venture capital, le commodities, il real estate e in senso più ampio anche gli investimenti in arte. Storicamente tali attivi venivano inseriti nei portafogli finanziari per la loro presunta modesta correlazione con i mercati azionari e obbligazionari, le eccellenti opportunità di diversificazione e gli interessanti rendimenti potenziali. La recente crisi finanziaria e in particolare la spregiudicatezza della "finanza creativa", non sicuramente ascrivibile agli investimenti alternativi, ha tuttavia generato un cono d’ombra sul settore. Senza un’apparente motivazione, si sono scatenate reazioni di panico da parte degli investitori, senza che fossero prima analizzati i problemi di fondo di un comparto che per sua natura rimane ancorato al principio della generazione di Alfa, limitando l'esposizione al mercato (Beta).
L’industria del risparmio, nel quadro di mutate condizioni normative e dei criteri fissati dal Financial Stability Board, sta rispondendo con soluzioni innovative e più vicine alle esigenze della clientela. Nell’ambito dei prodotti alternativi, soprattutto per ciò che attiene gli hedge funds, i fondi UCITS III per gli investitori retail e i managed accounts per gli investitori istituzionali e non da ultimo anche il comparto del private equity, criteri come trasparenza e liquidità hanno assunto un ruolo centrale. Gli importanti cambiamenti in atto a livello normativo, la complessità e le peculiarità delle singole categorie di investimento alternativo, il bisogno di un’imprescindibile conoscenza del loro profilo di rischio, la "selezione naturale" operata dalla crisi finanziaria, impongono criteri e livelli formativi per accedere al settore senza compromessi e in linea con i più avanzati standard internazionali.
La quarta edizione del corso "Executive Master in Alternative Investments" si pone come fine l'analisi dei principali strumenti alternativi, tenendo conto dei più recenti sviluppi e analizzandoli da un punto di vista finanziario, legale e fiscale.
Nel disegnare il corso si è fatto riferimento al percorso formativo proposto dalla Chartered Alternative Investment Analyst Association® (CAIAsm Charter Program); i contenuti sono stati tuttavia elaborati tenendo conto delle esigenze della piazza locale e allestendo numerosi case studies moderati da "professionisti del settore" per meglio coniugare il "fare" con il "formare". |
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