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Disclosure obbligatoria degli schemi delle operazioni fiscali cross-border

Conseguenze per la piazza svizzera

Tipologia

Convegno

Date e orari

16/04/2019, dalle 13.30 alle 17.00

Lingua

Italiano

Informazioni

Maddalena Biondi
+41 91 9616510

Iscrizione / Quote

Termine d'iscrizione:
09/04/2019

Destinatari principali

Consulenza clientela private banking, Fiscal e Financial planning, Fiduciario finanziario

Presentazione

Tra le iniziative internazionali volte al rafforzamento della trasparenza e della lotta contro la pianificazione fiscale, vi è la Direttiva dell'Unione Europea relativa ai meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di comunicazione (DAC 6), in fase di recepimento anche in Italia.
Tale Direttiva è parte integrante del c.d."pacchetto trasparenza" della Commissione dell'Unione Europea, elaborato a seguito dei lavori che si sono svolti in sede OCSE/G20 in relazione al progetto Base Erosion and Profit Shifting. Scopo delle procedure di comunicazione e di scambio automatico è mettere tempestivamente a disposizione delle Amministrazioni Finanziarie, informazioni “complete e pertinenti” sui meccanismi transfrontalieri, da considerarsi potenzialmente “aggressivi”. Gli obiettivi ultimi sono:
- scoraggiare l’attività di predisposizione di questi schemi;
- colmare le lacune del Common Reporting Standard e della Direttiva 2014/107/UE (c.d. DAC 2) in tema di individuazione del “titolare effettivo”.
La finalità del convegno è l'analisi di quei passaggi della Direttiva DAC 6 che interessano anche l'operatore della piazza svizzera con clienti italiani o residenti in altri Paesi dell'UE: in particolare, ci si soffermerà su alcuni passaggi tecnici, che implicano difficoltà interpretative e operative.

Contenuti

1. Inquadramento della cd. Direttiva DAC 6 in rapporto all’azione 12 del BEPS
2. Meccanismo transfrontaliero soggetto all’obbligo di notifica:
2.1. Criteri di individuazione del meccanismo transfrontaliero oggetto di comunicazione. Esemplificazioni pratiche
2.2. Identificazione delle condizioni che devono sussistere per integrare la sussistenza del “meccanismo transfrontaliero”
2.3. Residenza dei “partecipanti” allo schema, accordo, progetto;
2.3.1. Stabile organizzazione nell’ordinamento italiano a seguito degli aggiornamenti per l’adeguamento alle indicazioni OCSE;
2.3.2. Stabile organizzazione “virtuale”;
2.4. Il meccanismo cross–border oggetto di obbligo di comunicazione pregiudica sempre e in ogni caso la liceità di un’operazione?
2.5. La norma anti abuso prevista dall’art. 6 della Direttiva 2016/1164/UE
3. Gli elementi distintivi nella direttiva
3.1. Quando è soddisfatto il “criterio del vantaggio principale”?
3.2. I soggetti coinvolti
4. Gli elementi specifici riguardanti lo scambio automatico di informazioni e la titolarità effettiva
4.1. Cosa prevede la Direttiva?
4.2. L’identificazione del titolare effettivo ai sensi della normativa antiriciclaggio europea e italiana
4.3. La titolarità effettiva nella normativa svizzera (Codice delle obbligazioni; CDB 16 e CDB 20)
4.4. Il titolare effettivo nella normativa svizzera attinente lo scambio automatico di informazioni (Direttiva AFC)
4.5. Casi operativi
5. Le esimenti (che esonerano l’intermediario dall’obbligo di comunicazione)

Relatori

Giuseppe Corasaniti
Professore ordinario di Diritto Tributario, Università degli Studi di Brescia, Avvocato e Dottore Commercialista, Partner Studio Uckmar Associazione Professionale, Milano

Stefano Massarotto
Dottore commercialista, Partner, Studio Tributario Associato Facchini Rossi & Soci, Milano

Renzo Parisotto
Consulente esterno di UBI Banca (Unione di Banche Italiane Scpa), Bergamo, Docente Università degli Studi di Bergamo e Insubria Varese, Pubblicista

Incoronato Sammarone
Legal Advisor, BRP Bizzozero & Partners SA, Zurigo

Moderatore

Alfonso Rivolta, Dott. Commercialista, Adv. LL.M., Global Head Wealth Planning, EFG Bank SA, Lugano

Documentazione

La documentazione di questo convegno sarà fornita in formato elettronico.