Il family business nel private banking

Cliente italiano: investimenti, famiglia, impresa

Tipologia

Executive Master
2019, VIII Edizione, aggiornata

Periodo

Dal 25/09/2019 al 03/12/2019
96 ore

Calendario

Edizione 2019 in preparazione

Informazioni

Maddalena Biondi
+41 91 9616510

Iscrizione / Quote

Termine d'iscrizione:
05/09/2019

Destinatari principali

Consulenza alla clientela, Fiduciario, Giurista

Presentazione

Il private banker e il wealth planner operano in un contesto internazionale caratterizzato, da un punto di vista economico - finanziario, da un elevato grado di incertezza con tutte le conseguenze che ne derivano nell’ambito della gestione e della pianificazione patrimoniale.
Un fattore critico di successo è la personalizzazione del servizio di consulenza, laddove l'ottica di riferimento è l'intero patrimonio sia del cliente che del nucleo familiare, in modo che la strategia sia orientata a obiettivi di più ampia portata temporale come il trasferimento generazionale del patrimonio complessivamente considerato.
Tali presupposti costituiscono gli stimoli e le sfide che il Centro di Studi Bancari, particolarmente attento a cambiamenti ed evoluzioni in grado di influenzare lo sviluppo dei modelli di business, ha raccolto nel proporre l'ottava edizione di un percorso altamente professionalizzante, con lo scopo di rispondere a una serie di esigenze avvertite in rapporto ai servizi di consulenza offerti al cliente italiano.

Obiettivi

Al termine del corso, il partecipante ha acquisito le competenze necessarie per sviluppare i processi di pianificazione finanziaria e patrimoniale per il cliente residente in Italia.

Contenuti

Il percorso formativo si articola in 8 iniziative indipendenti, con una durata complessiva di 96 ore.
In uno spirito di massima flessibilità viene data la possibilità di partecipare a singoli corsi o a più corsi.
Viene garantito, inoltre, un puntuale e costante aggiornamento dei contenuti e dei singoli interventi in funzione delle evoluzioni in atto e delle novità che durante il corso potrebbero subentrare.

Questa iniziativa del Centro di Studi Bancari può essere richiesta, da società svizzere o estere, anche in modalità "su misura" (adattando, in caso, contenuti, durata, modalità didattica, periodo di svolgimento). Per maggiori informazioni, inviare un’e-mail a Maddalena Biondi oppure telefonare al numero +41 91 9616510.

C1 - Operatività con il cliente italiano: framework normativo - finanziario. Gestione del rapporto d'affari da parte degli intermediari svizzeri (8 ore)
1. La gestione del rischio cross - border con la clientela italiana
2. Gestione della relazione d'affari con il cliente italiano alla luce della MiFID II e del nuovo quadro normativo svizzero (Legge federale sui servizi finanziari - LSerFi - e Legge federale sugli istituti finanziari - LIsFi)
4. Le cd. regole di marketing dei servizi finanziari
5. Regole di condotta e obblighi informativi nei confronti del cliente residente in Italia
6. Valutazione della situazione finanziaria del cliente e delle sue conoscenze in materia di investimenti e conformità dell'investimento
7. Aspetti contrattuali, reportistica, regime delle responsabilità interne
8. Conseguenze in caso di violazione delle norme
9. La consulenza aziendale in rapporto alla "consulenza strategica"
10. Gestione del patrimonio globale di un cliente imprenditore italiano: wealth management integrato
10.1. La dimensione familiare e la dimensione aziendale: analisi delle specifiche esigenze
10.2. Le riorganizzazioni societarie come strumenti di gestione e creazione della ricchezza nell'azienda di famiglia

C2 - Operatività con il cliente investitore italiano: framework fiscale (8 ore)
1. La residenza fiscale del cliente italiano ai sensi della normativa italiana (compresa la giurisprudenza più recente) e convenzionale, con focus sulla CDI Svizzera - Italia. L'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (prassi dell'Agenzia delle Entrate)
2. Monitoraggio fiscale
2.1. Soggetti e operazioni monitorate; trasferimenti oggetto di dichiarazione
2.2. Coordinamento con la normativa antiriciclaggio
2.3. I dati risultanti dalle dichiarazioni dei contribuenti/clienti e i dati trasmessi dall'Amministrazione finanziaria svizzera
3. Attività finanziarie detenute in Svizzera: mandato fiduciario con e senza intestazione
4. Adempimenti a carico dell’intermediario finanziario svizzero e italiano (per gestori esterni); reportistica per il cliente residente in Italia
5. Gli obblighi di due diligence a carico dell’intermediario finanziario svizzero in base alla Direttiva AFC sullo Standard per lo scambio automatico di informazioni finanziarie ai fini fiscali: casi pratici attinenti a clienti italiani
6. Focus sulla figura del titolare effettivo
6.1. Adeguata verifica del cliente alla luce della disciplina antiriciclaggio italiana, così come modificata a seguito del recepimento della IV direttiva antiriciclaggio. Cosa prevede la V Direttiva?
6.2. Normativa italiana: identificazione e verifica del titolare effettivo (con casi pratici) in caso di
- società
- entità giuridiche quali fondazioni, trust e altre strutture complesse
- società fiduciarie
6.3. Identificazione del titolare effettivo secondo la Direttiva AFC
6.4. Alcune esemplificazioni pratiche

C3 - Modello, processo e ruolo della consulenza patrimoniale intergenerazionale (8 ore)
1. Il modello nella consulenza finanziaria e patrimoniale
1.1 Razionalità e contesto alla base del modello
1.2 Catena del valore nell'ambito della consulenza finanziaria e patrimoniale
2. Il processo nella consulenza finanziaria e patrimoniale
2.1 Profilazione del cliente e determinazione delle esigenze
2.2 Implementazione
3. Il nuovo ruolo del relationship manager
3.1 La creazione del valore nell'ambito della consulenza finanziaria e patrimoniale
3.2 Definizione delle competenze chiave
4. La pianificazione successoria nell’ambito della consulenza patrimoniale
4.1 Definizione delle esigenze
4.2 Mappatura del patrimonio
4.3 Identificazione delle soluzioni e collaborazione con le figure professionali
5. Modalità di protezione patrimoniale. La protezione è lo scopo o l’effetto?
- tutela riservatezza alla luce della normativa europea
- sottrazione all’esecuzione/tutele dei creditori/azioni revocatorie
- impignorabilità
- sottrazione da aggressioni endofamiliari
6. Profili fiscali
- problematiche di riqualificazione dell'istituto/strumento nei casi di aggressione dell'autorità fiscale

C4 - Cliente investitore italiano passive: profili fiscali delle diverse tipologie di investimenti (16 ore)
1. Analisi del profilo del cliente, della sua propensione al rischio e la coerenza degli investimenti con gli obiettivi in rapporto alla normativa finanziaria italiana
2. Regime fiscale degli strumenti finanziari più utilizzati dal cliente italiano
2.1. Azioni e strumenti finanziari fiscalmente assimilati alle azioni
2.2.Obbligazioni e titoli similari
2.3. I derivati
2.4. OICR e tassazione dei partecipanti
2.5. Contratti di assicurazione a contenuto finanziario
3. La scelta del regime di tassazione
4. Doppia imposizione dei redditi finanziari del cliente italiano
4.1. Condizioni di transnazionalità dei redditi finanziari in base alla normativa italiana
4.2. Metodi interni italiani per prevenire la doppia imposizione delle rendite finanziarie di fonte estera
4.3. Metodi convenzionali: in particolare, il Trattato Italia – Svizzera e il relativo trattamento di dividendi, interessi, capital gain
5. La disciplina comunitaria in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamento
6. Incidenza della variabile fiscale nella gestione di un patrimonio immobiliare
7. Focus su: immobili detenuti da persone fisiche, immobili delle società di capitali, imposta sugli immobili all'estero
8. Il regime di tassazione dei trasferimenti immobiliari e l’imposta sugli immobili all’estero
9. Strumenti di investimento immobiliare: SIIQ, fondi immobiliari e SICAF immobiliari
10. Redditi immobiliari secondo la Convenzione contro la doppia imposizione Svizzera – Italia

C5 - Impresa familiare italiana
Strutture di governo, caratteristiche giuridiche, operazioni societarie e aspetti fiscali (12 ore)
1. Residenza delle persone giuridiche in base alla normativa italiana e alla Convenzione contro la doppia imposizione Svizzera - Italia
2. Esterovestizione: descrizione; detenzione di partecipazioni di controllo; residenza degli amministratori. Le disposizioni dei cd. "non residenti Schumacker"
3. Forme giuridiche per l’esercizio dell’impresa e redditi di impresa
4. Stabile organizzazione: requisiti minimi per la sua sussistenza e criteri di individuazione dei redditi di impresa ad essa attribuibili
4.1. La rimodulazione dell’art. 5 del Modello OCSE
4.2. La stabile organizzazione nella fiscalità italiana
4.3. Cosa prevede la Convenzione contro la doppia imposizione Svizzera - Italia?
5. Controlled Foreign Companies (CFC): relazione di "controllo" o di "collegamento"; determinazione del reddito delle controllate/collegate. Le novità introdotte in attuazione della Direttiva europea ATAD 1 (Anti avoidance tax directive)
6. Principali metodi di valutazione nelle operazioni di finanza aziendale
7. Le operazioni di finanza straordinaria e i liquidity events
8. Caso pratico: azienda storica detenuta da una famiglia da generazioni
9. Tassazione dei flussi finanziari d'impresa: dividendi, interessi e guadagni di capitale

C6 - Pianificazione patrimoniale intergenerazionale (16 ore)
1. La pianificazione intergenerazionale quale fattore di pianificazione patrimoniale
2. Elementi di diritto matrimoniale e di famiglia svizzero (il regime dei beni tra i coniugi; rapporto tra genitori e figli). Confronto con la normativa italiana
4. Caso operativo: donazione e testamento come strumenti di pianificazione successoria
Il trasferimento patrimoniale fra generazioni nasce da necessità reali che implicano sia aspetti tecnici che fattori emozionali. Una donazione richiede un confronto attivo tra donante e donatario; una massa ereditaria trasferita per testamento o per successione legale, implica una concordanza (passiva) tra eredi
5. Rapporto tra successione e donazione nel processo di pianificazione patrimoniale
6. I principali aspetti successori nel diritto svizzero
6.1. Panoramica sulla successione e relativa regolamentazione
6.2. Disposizioni a causa di morte
6.3. Ricostruzione dell'asse ereditario e divisione dei beni
7. Caso operativo: la donazione è sempre la via migliore?
7.1. La donazione: aspetti giuridici secondo l’ordinamento svizzero
7.2. L'imposta di successione e donazione in Svizzera
7.3. Le donazioni in Italia
8. Le successioni in Italia:
8.1. Principi generali
8.2. Successione legittima e testamentaria
8.3. Divieto dei patti successori
8.4. Ricostruzione dell'asse ereditario e divisione dei beni
9. L'imposta di successione e donazione in Italia
10. Successione mortis causa internazionale (Italia - Svizzera)
10.1. Principi generali del Regolamento (UE) n. 650/2012 in tema di legge applicabile e di giurisdizione
10.2. Le implicazioni del Regolamento sul diritto italiano, con particolare riferimento alla legittima e ai patti successori
10.3. Rapporto con il Trattato consolare tra Svizzera e Italia del 1868
10.4. Aspetti della pianificazione successoria transfrontaliera in seguito a una relocation di un cittadino italiano in Svizzera

C7 - Strumenti di pianificazione patrimoniale intergenerazionale (20 ore)
1. Contratto fiduciario in Svizzera e in Italia: aspetti civilistici e fiscali
1.1. Ruolo delle società fiduciarie italiane
1.2. Affidamento fiduciario di fondi speciali
2. Mandato a gestire beni patrimoniali o attività finanziarie
3. Caso operativo: la volontà del cliente di voler dedicare parte del proprio patrimonio ad enti caritatevoli assicurandone un supporto nel tempo può trovare nel trust, nella fondazione, in una polizza assicurativa o altro strumento, la sua giusta collocazione. La soluzione ideale viene identificata considerando vari aspetti come quello civilistico, quello fiscale, le garanzie di impiego del supporto economico, il coinvolgimento attivo o passivo del cliente nella determinazione dell’attività o dell’ente che vuole beneficiare e, non da ultimo, l’appropriata gestione dei beni dedicati alla beneficienza
3.1. Atti di destinazione (ordinamento italiano): meritevolezza dell'interesse tutelato
3.2. Trust: a quali condizioni l'effetto segregativo? Strumento efficiente di pianificazione patrimoniale? Aspetti fiscali. Confronto Svizzera/Italia
3.3. Le fondazioni di famiglia svizzere e del Liechtenstein
3.4. Strumenti assicurativi: profili civilistici e fiscali
4. Caso operativo: a volte, godere delle fatiche di una vita lavorativa non comporta la totale rinuncia alla proprietà del bene. Usufrutto/nuda proprietà per la soddisfazione di più generazioni
5. Caso operativo: il figlio di un nostro cliente intraprenderà un’attività indipendente in Svizzera. È necessario stipulare un’assicurazione di responsabilità civile? L’attenzione da porre nella gestione dei flussi finanziari che potrebbero rendersi necessari nei rapporti generazionali (donazione, prestito, piano finanziario, etc.) e nell’attività professionali in divenire
6. Il fondo patrimoniale per la tutela dei bisogni della famiglia (italiana): profili civilistici e aspetti fiscali. Elementi per il consulente svizzero
7. Patto di famiglia: elementi per il consulente svizzero
8. La detenzione del patrimonio attraverso una società di diritto svizzero
9. La holding di famiglia (società semplice, S.r.l.) e aspetti fiscali
10. Caso operativo: trust e protezione dei soggetti incapaci. Esperienze pratiche

C8 - Cliente italiano e famiglia: pianificazione patrimoniale e passaggio generazionale. Casi operativi (8 ore)
1. Comparazione tra i principali strumenti di pianificazione patrimoniale in funzione degli obiettivi del cliente italiano (fondo patrimoniale; intestazione fiduciaria; patti di famiglia; trust in Italia e in Svizzera; veicoli societari; polizze assicurative, etc.): risvolti legali e fiscali
2. Casi operativi:
I Caso: trasferimento generazionale senza impresa. Confronto civilistico e fiscale tra donazione pura, donazione della nuda proprietà, contratto a favore di terzo, società semplice, trust
II Caso: passaggio generazionale con presenza dell'impresa di famiglia. Cliente - imprenditore con famiglia, il cui patrimonio è composto da azienda, immobili e assets finanziari e investimenti in arte

Aggiornamento continuo
Ai partecipanti iscritti all’intero Master verrà data la possibilità, durante lo svolgimento del percorso, di partecipare gratuitamente a convegni organizzati dal Centro di Studi Bancari. L’indicazione delle iniziative per le quali viene prevista questa opportunità, verrà effettuata direttamente dal Centro di Studi Bancari ai partecipanti stessi.
Il criterio con cui verranno scelti i convegni sarà l’affinità tematica rispetto ai contenuti del percorso.

Didattica

Lezione frontale in aula con esercitazioni, Lavori di gruppo, Case studies

Documentazione

Materiale didattico del Centro di Studi Bancari

Docenti

- Alessandro Accinni, Avv., Accinni, Cartolano e Associati Studio Legale, Milano
- Toni Atrigna, Dott. Comm. e Revisore dei Conti, Professore di Diritto del mercato finanziario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Brescia, Partner, Atrigna & Partners Studio Legale Associato, Milano
- Gabriele Di Girolamo, Head Wealth Planning, Banca Julius Baer & Co. SA, Lugano
- Paolo Gaeta, Dottore commercialista, member of International Academy of Estate and Trust Law, Studio Gaeta e Associati, Milano
- Marco Lucheschi, Avv. Dr. iur, Studio Legale Lucheschi, Lugano
- Stefano Massarotto, Dottore commercialista, Partner, Studio Tributario Associato Facchini Rossi & Soci, Milano
- David Moser, Head of Private Business, Member of the Executive Committee, Baloise Life (Liechtenstein) AG, Balzers
- Gianluca Pallini, Dott. Commercialista e Revisore Legale, MBA, Docente presso Università Cattolica e ESCP Europe, Professionista con focus su tematiche di Corporate Strategy, Corporate Finance e Family Business, Milano
- Renzo Parisotto, Consulente esterno di UBI Banca (Unione di Banche Italiane Scpa), Bergamo, Docente Università degli Studi di Bergamo e Insubria Varese, Pubblicista
- Alfonso Rivolta, Dott. Commercialista, Adv. LL.M., Global Head Wealth Planning, EFG Bank SA, Lugano
- Fabio Sabino, Avv., Sostituto Responsabile Legal & Compliance, Vice Direttore, Banca Popolare di Sondrio (Suisse) SA, Lugano, già Resp. Procedimenti, FINMA, Berna
- Incoronato Sammarone, Legal Advisor, BRP Bizzozero & Partners SA, Zurigo
- Raffael Stöckli, Executive Director, Trust & Corporate Services, Managing Growth Advisors SA, Lugano

Esami

Al termine dell'Executive Master "Il family business nel private banking. Cliente italiano: investimenti, famiglia, impresa", i partecipanti potranno sostenere una prova finale, con lo scopo di valutare le competenze acquisite. La prova finale consiste in un test scritto con domande sia a risposta multipla sia con risposte aperte.
L'organizzazione e la preparazione dell'esame è affidata ad un'apposita Commissione d'esame del Centro di Studi Bancari.
Il superamento della prova finale comporta la consegna di un diploma con certificazione del Centro di Studi Bancari.
Per maggiori informazioni, si rinvia al Regolamento d'esame